regole di scrittura CHAT
A cura di Gabriele Favrin © (2002) Fin dagli albori della telematica l'imperativo di chi comunicava tramite computer era scrivere il più possibile nel minor spazio e tempo possibile. Due i motivi: i costi (più si stava in linea più si pagava) e lo scarso spazio per scrivere i messaggi. Oggi, nonostante il progresso della tecnologia, le cose non sono cambiate poi tanto: gli SMS, costosissimo mezzo di comunicazione per giovanissimi e non, contengono al massimo 160 caratteri e anche in chat, dove c'è più spazio, sintesi e velocità sono obbligatorie per stare al passo con i messaggi degli altri. Per superare questi problemi nel corso degli anni gli utenti hanno sviluppato un insieme di acronimi, contrazioni e deformazioni di parole. All'inizio la cosa avveniva con un po' di senso logico ma l'utilizzo di massa di Internet e dei telefonini ha portato alla diffusione di termini non proprio ortodossi. Alla fine si è arrivati a scrivere frasi comprensibili agli "esperti" ma indecifrabili per tutti gli altri. Il vocabolario che state leggendo nasce proprio per aiutare chi ancora non conosce il linguaggio di chat ed SMS. Abbiamo raccolto le "parole" più comuni cercando di spiegarne il significato e fornendo un esempio d'uso. Vi raccomandiamo di non utilizzare troppo questi termini, altrimenti finirete per servirvene anche fuori dalla chat o dal display del cellulare... e gli insegnanti non lo gradiranno! ;-)
Due parole sulla "X" Si sta diffondendo la pessima abitudine di usare "x" al posto di "per" anche all'interno delle parole. Se cose come "xò" ("però") e "xkè" ("perchè") hanno ancora senso, alzi la mano chi capisce al volo il significato di "sxo"! Vale la pena rendere incomprensibili i propri messaggi per risparmiare due lettere? L'invasione delle "K" Molti sostutuiscono "ch" e "q" con la "k", che in italiano ha lo stesso suono. Attenzione a non farlo con le parole straniere, ove "ch" può avere un suono differente e la stessa parola, "tradotta", un altro significato! Un esempio? In inglese "ch" ha la "c" dolce, non dura, perciò parole come "chat" non vanno assolutamente tradotte in "kat", che al massimo ricorda un gatto ("cat")... Oltre alle contrazioni e abbreviazioni nazionali esistono degli acronimi riconosciuti a livello internazionale. Sono utilizzati per esprimere azioni o frasi tipiche del dialogo telematico. Ecco i più famosi.
A proposito di acronimi... questo non c'entra con le chat ma forse vi interesserà sapere che ACME, il nome della compagnia che fornisce le trappole usate da Willy il coyote nei cartoni, significa A Company Making Everything. Ditelo ai vostri amici che non hanno avuto la pazienza di leggere fino a qui! ;-) Gabriele Favrin | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||


